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DONNE CHE CORRONO COI LUPI
Con queste parole l'autrice Clarissa Pinkola Estes inizia un capitolo
del suo libro:
"La creatività è multiforme. Ora assume una forma, ora un'altra.
Il maneggiare pigmenti e tele, o frammenti di pittura è una prova della sua esistenza?
Che dire di carta e penna, delle aiuole fiorite nei giardini
certo sfiorare con
amore le foglie di una pianta, far andare il telaio, trovare la propria voce, amare bene
qualcuno
scavare alla ricerca dell'oro psichico, trovare una parola ben fatta, cucire
una tenda.
Tutto rientra nella VITA CREATIVA. Alcuni dicono che la vita creativa sta nelle idee,
altri dicono che sta nei fatti. In molti casi pare trovarsi nel semplice essere
E'
L'AMORE PER QUALCOSA. Non importa se per una persona, una parola, un'immagine, un'idea, la
terra, l'umanità
La capacità creativa è IL BENE PIU ' PREZIOSO DELLA DONNA PERCHE' DONA ALL'ESTERNO E LA
NUTRE ALL'INTERNO, ad ogni livello psichico e mentale, emotivo ed economico"
Per il 'profilo' dell'autrice vai alla pagina:
" Tra Donne " |

Questo libro mi segue da anni, lo riprendo a periodi e
trovo sempre spunti di riflessione: la creatività può davvero nutrirci all'interno,
dandoci la possibilità di ritagliare uno spazio nostro e solo nostro in cui poter
esprimere le nostre emozioni, permettendoci di scoprire aspetti nascosti che nemmeno
sospettavamo di avere. |
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| SOLSTIZIO D'INVERNO Ho una certa difficoltà
personale a leggere romanzi, preferisco altre letture. Di tanto in tanto, però, un
romanzo riesce a catturarmi completamente.
E' successo l'estate scorsa con Solstizio d'inverno
Mi sono letteralmente immersa nella campagna scozzese, vivendo il quotidiano, fatto di
piccole cose, della protagonista: Elfrida, donna non più giovane, piena di vita e
soprattutto disponibile verso la vita, curiosa di tutto quello che può offrire a chi
riesce ad abbandonarsi fiducioso.
E' una storia non di grossi eventi, ma, come ho detto, di piccole cose che però sanno
dare alla vita il giusto colore
SOLSTIZIO D'INVERNO è di Rosamunde Pilcher |

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| Chocolat Come il cioccolato ha cambiato le
abitudini alimentari degli Europei, così, nel libro, una donna apre una pasticceria in un
paese piccolo e bigotto della Francia e con il suo modo di fare aperto e passionale, muove
le acque stagnanti del borgo, trasforma magicamente l'atmosfera del posto.
Un libro dolce che insegna come si possono cambiare tante cose con gesti semplici.
CHOCOLAT è di Harris Joanne |

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| Oleandro
bianco E' un libro triste e intenso, pieno di forza.
Sono entrata nella vita di Astrid e di sua madre attraversando il loro giardino in una
notte di forte vento caldo del deserto, folate violente che muovono i rami pieni di foglie
lanceolate degli oleandri bianchi in fiore.
E' un vento che inquieta, rende nervosa e agitata la notte, una notte più difficile delle
altre per la madre, poetessa dalla forte personalità; geniale ed eccentrica, ha sempre
usato il suo fascino per conquistare e dominare gli uomini e le persone che le stanno
accanto. Non c'è un padre, vivono sole ed il loro è un rapporto molto complesso.
Astrid osserva, fin troppo: è attenta, della madre non le sfugge nulla, conosce i suoi
pensieri. La sua sensibilità esagerata, che ha sviluppato durante un'infanzia di
solitudine, la porta ad intuire i tormenti interiori della madre. E' una ragazzina molto
introversa, le parole non sono il suo modo di comunicare, lei disegna tutto quello che
sente dentro, lo traduce sui fogli in ogni momento del giorno e della notte.
Il rapporto madre figlia non è mai lineare, si sa, in questa storia prende sentieri
particolarmente tortuosi e difficili da percorrere. Astrid ha una madre complessa, così
diversa dalle altre madri, ma è il suo unico punto di riferimento ed è letteralmente
sedotta da questa figura così unica.
Un avvenimento tragico interrompe violentemente il rapporto tra le due: la madre viene
accusata di omicidio. In preda ad una violenta crisi di gelosia, ammazza un suo amante e
viene incarcerata.
Astrid si ritrova sola ed inizia per lei un viaggio in una realtà difficile e
problematica fatta di famiglie affidatarie in cui conosce anche la violenza ed i soprusi.
Deve imparare a difendersi, a proteggersi da quello che la circonda e, giorno dopo giorno,
impara a difendersi anche dalla propria madre che, dal carcere, cerca di dominare, come
sempre, la sua vita.
Ora può e deve contare solo su se stessa e sulle sue capacità. Non ha una casa sua,
deve trovarla e costruirla dentro di sé, accogliente per ospitare la sua anima così
duramente ferita dagli eventi della vita.
E' un cammino lungo e difficile che Astrid riesce a percorrere
arrivando
a se stessa.
OLEANDRO BIANCO è di Fitch Janet |

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| L'Alchimista E' un favola spirituale e magica: la
storia di una vera e propria iniziazione.
Il protagonista Santiago è un giovane pastore andaluso che intraprende un viaggio reale e
simbolico al di là dello stretto di Gibilterra, attraverso il deserto nordafricano che lo
porterà fino in Egitto.
L'incontro con il vecchio alchimista aiuta il giovane ad 'ascoltare il proprio cuore ' e ad
avvicinarsi piano piano verso la conoscenza di se stesso riscoprendo un linguaggio
universale fatto di coraggio, di fiducia e di saggezza che da tempo gli uomini hanno
dimenticato.
" La vita è davvero generosa con chi vive la propria leggenda personale".
Questo è il pensiero con cui Santiago termina il suo viaggio
L'ALCHIMISTA è di Paolo Coelho |

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| Veronika decide di morire Con questo romanzo
entriamo in un mondo che spesso spaventa: il mondo interiore di chi trova difficoltà a
vivere e sceglie di morire
Da questo momento difficile ed estremo, Veronika, grazie all'aiuto del medico
dell'ospedale psichiatrico in cui viene ricoverata in condizioni fisiche difficilissime
piano piano, giorno dopo giorno, riscopre la consapevolezza della vita imparando a vivere
ogni giorno come un miracolo e ritrovando la serenità nel suo cuore
VERONIKA DECIDE DI MORIRE è di Paolo Coelho |

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| Turista per caso Anne Tayler descive molto bene la
figura del protagonista Macon, uomo che si difende dal mondo rifugiandosi in quotidiane
manie e rigide regole che lo rassicurano.
La professione che si è scelto è quella di scrittore di guide di viaggio per uomini
d'affari che non amano viaggiare ed in questa professione da il massimo di sé:
meticolosamente annota indirizzi utili che possano soddisfare le esigenze del viaggiatore
nei minimi particolari onde evitare qualsiasi imprevisto che potrebbe, in qualche modo
deviare il normale tragitto e causare spiacevoli e, non previsti, intoppi.
La sua vita così programmata anche nei minimi dettagli viene sconvolta dall'incontro
casuale con una giovane donna, addestratrice di cani, di cui lui ha bisogno per il proprio
cane.
L'incontro con questa donna, completamente diversa da lui, dimostrerà a Macon che nella
vita tutto si può essere, tranne che un turista involontario
TURISTA PER CASO è di Anne Tyler |
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| La moglie dell'attore Morgan ed Emily sono i
protagonisti: Morgan, uomo di mezza età, gestisce un negozio di ferramenta.
Stanco di un quotidiano sempre uguale si inventa un modo per evadere e dare alle sue
giornate un sapore diverso: si traveste e recita la parte di personaggi fittizzi che lui
stesso si inventa assecondato, in questo, dai suoi stessi famigliari.
Un'incontro casuale stravolge l'intera famiglia: una coppia di giovani burattinai che
modifica il corso degli eventi
LA MOGLIE DELL'ATTORE è di Anne Tyler |
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| La stanza del polline Jo è la giovane figlia di
una coppia che si è separata da tempo. Vive con il padre da anni. Un giorno raggiunge la
madre Lucy che vive all'estero, per tentare di riallacciare un rapporto sbiadito.
All'improvviso il compagno della madre muore in un incidente stradale. Jo aiuta Lucy a
superare lo stato di depressione in cui è caduta. Ma una volta ristabilitasi, la madre
insensibile alle richieste di amore e di attenzione della figlia. Jo torna dal padre, che sta
per avere un figlio da un'altra donna.
La ragazza se ne va anche da questa casa, consapevole che ormai deve fare affidamento solo
su se stessa.
Partita alla ricerca di tenerezza torna carica di dolore, ma il suo è un viaggio di
formazione, al termine del quale si ritroverà più matura e più forte.
LA STANZA DEL POLLINE è di Jenni Zoe |

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| Cuccette per signora Inizialmente sono stata
catturata dal titolo, per poi leggere con grande sorpresa che, in India, fino agli inizi
del 1998 su treni notturni con scompartimenti riservati di seconda classe, esistevano le
"cuccette per signora ", così come esisteva uno speciale sportello di
biglietteria solo per "signore, anziani e portatori di handicap". Dopo di allora
sono stati aboliti sia gli sportelli che le cuccette.
Ho appena finito di leggere questo romanzo davvero molto piacevole ed ho ancora
addosso il dolce torpore che può dare uno scompartimento di treno, in un lungo tragitto,
fatto in compagnia di altre donne. Un piccolo luogo, intimo e caldo, in cui raccontarsi
diventa naturale e le storie personali si intrecciano tra loro riempiendo lo spazio di
emozioni, leggere o violente, pudori, paure, insicurezze, gioie.
Akhila è la protagonista: ha 45 anni, non è sposata, non ha figli. Ha sempre vissuto
'pacatamente' lasciando i propri sogni chiusi in fondo al cuore, così come ha fatto anche
con i suoi sari di chiffon leggeri e colorati: chiusi a chiave, nell'armadio, scegliendo
di vivere una tranquilla vita organizzata in tutti i suoi aspetti, vestita solo e sempre
con un sari di cotone inamidato. Una mattina, però, Akhila si alza , indossa il sari di
chiffon, esce di casa e va alla stazione. Realizza il sogno che molte donne coltivano
dentro di se: dare una svolta alla propria vita, rischiare il certo per l'incerto, seguire
una voglia di vento leggera sul viso
una forte e insopprimibile voglia. La porta
dietro alle spalle si chiude, ed il mondo è là fuori.
Tutto si svolge in India e la scrittrice si chiama Anita Nair e vive a Bangalore.
Per me è stato un vero piacere conoscere lei e le altre sei donne protagoniste del
libro, ognuna con la propria storia ed i propri sogni, soffocati o, in alcuni casi, solo
parzialmente realizzati, piccoli 'pezzi' di vita in cui riconoscersi. Mi è
particolarmente piaciuto anche un ringraziamento che fa ad una persona a lei cara, alla
fine del libro, per l'importantissima e magica lezione del vivere il presente cogliendo
l'attimo sia pure da una finestra.
CUCCETTE PER SIGNORA è di Anita Nair
In queste pagine trovate un' intervista all'autrice molto piacevole da leggere
http://www.cafeletterario.it/interviste/nair_anita.html
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L'Albergo
delle donne tristi
C'è un albergo ai confini del mondo situato in una piccola isola nel Sud
del Cile.
È gestito da Elena, che ha lavorato per la Resistenza, è psichiatra e ha finalmente
raggiunto una profonda tranquillità interiore.
Qui trovano 'rifugio' solo donne, emotivamente ferite, accomunate dal
desiderio di staccarsi dal proprio passato e dal bisogno di ritrovare amore per se stesse
e per la vita.
Qui si intrecciano le loro storie ed il bisogno che le accomuna di
ricomporre i frammenti della loro esistenza
Le ospiti hanno la possibilità, nei tre mesi di permanenza, di
confidarsi, di conoscersi e di condividere ricordi, momenti e scelte difficili della
loro vita in modo vero, senza filtri, condizionamenti, finzioni, a cuore aperto e, in uno
spazio loro e solo loro, lontano dal mondo dei giudizi e dei rimproveri, da mariti e figli
sempre più estranei, da amori autolesionistici.
Donne insieme per guardarsi dentro, in profondità,senza paraventi e senza
paura perchè gli occhi che si hanno davanti hanno visto e vedono le stesse cose.
Insieme per provare meno paura nel lasciarsi andare e riacquistare fiducia per riprendere,
più forti, la strada di casa.
L'ALBERGO DELLE DONNE TRISTI è di Marcela Serrano |

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Quasi
un santo
In modo molto leggero, come ci ha abituato Anne Tyler, entriamo in casa
della famiglia Bedloe che vive a Baltimora in un normalissimo quartiere popolato di case
simili alla loro, con un cane, un gatto e pesci rossi.
Il padre, insegnante da poco pensionato, la madre e tre figli: una femmina
e due maschi.
Claudia è già sposata con bimbi piccoli e vive altrove, i due figli maschi vivono con i
genitori.
Sarà proprio con il matrimonio del più grande, con una giovane ragazza conosciuta in un
ufficio postale, che in questa tranquilla e serena famiglia, si abbatte la tragedia.
Equilibri costruiti nel tempo si sgretolano, così, a poco a poco.
E' Jan, il figlio più giovane, schiacciato da un profondo senso di colpa, per il
susseguirsi degli eventi che colpiscono la famiglia, a dare una svolta 'molto particolare'
alla propria vita.
Alla famiglia ed ai nipoti si dedicherà con tutto se stesso.
Solo quando si sentirà di aver compiuto, fino in fondo, il proprio
'dovere' si concederà il diritto di vivere una vita sua. Solo allora riuscirà a
vivere con la donna che ama e da cui avrà un figlio.
QUASI UN SANTO è di Anne Tyler |

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OCCHIO DI GATTO
Elaine Risley, è una pittrice famosa e ritorna a Toronto per una mostra retrospettiva
dei suoi quadri.
Qui era venuta a vivere, da bambina, intorno agli otto, nove anni.
La sua era una famiglia anticonformista e, lei, il fratello, la madre ed il padre,
ricercatore biologo, avevano vissuto, fino a quel momento, senza fissa dimora.
Toronto rappresenta la stabilità: una casa, la scuola, nuove amicizie.
Ora, a distanza di molti anni, tutti i ricordi di un lungo periodo di vita vissuto
intensamente per le aspettative, prima, e per le cocenti delusioni, poi, le vengono
incontro violentemente.
Il passato difficile e mai dimenticato riaffiora portando con sé atmosfere pesanti che
tanto avevano segnato Elaine.
L'amicizia con Cordelia, Carol e Grace, il terzetto di amiche con cui andava a scuola e
giocava durante i pomeriggi,amiche che trasformano, in breve tempo, i momenti del
loro stare insieme, in giochi di forza, vere torture psicologiche, ricatti ai danni di
Elaine.
Cordelia è sicuramente la più spietata del gruppo ed Elaine si sente sola, ferita,
spaventata e non sa come difendersi.
Unico suo alleato, un occhio di gatto, una biglia dura, fredda, forte come lei
avrebbe voluto diventare che teneva, allora,sempre con se, che ritrova adesso,
per caso e che sembra contenere tutto il suo passato.
Nella Toronto di oggi, che trova molto cambiata, e che ospita la sua mostra,
Elaine ritrova la bambina di allora: il passato e il presente si sovrappongono, emozioni
ed esperienze si svelano, ci sfiorano e ci toccano nel profondo.
OCCHIO DI GATTO è di Margaret Atwood |

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LA PORTA
Magda Szabò è considerata una delle più grandi scrittrici ungheresi.
Nata nel 1917, oggi novantenne, scrive questo romanzo nel 1987.
E' la storia del rapporto fra la scrittrice e la sua donna delle pulizie Emerenc: una
donna ruvida, senza età, con i suoi principi e bizzarrie, riservata e con dei segreti
nascosti gelosamente dietro la "porta" eternamente chiusa.
Il loro è un rapporto che dura vent'anni ed è un legame d'amore, d'amicizia, di
complicità, ma anche di grande scontro e conflitto.
Passato e presente, nel romanzo, si intrecciano continuamente.
Emerenc si rivela subito una persona molto singolare: è lei a stabilire le
regole e il contratto del suo lavoro, le ore da lavorare e la sua paga.
E' perfetta, non si risparmia su nulla, è impeccabile in tutto quello che fa.
La relazione tra le due donne è intensa, ed il loro legame diventa via via esclusivo e
molto esigente.
Con il tempo Magda capirà che le scelte di Emerenc, spesso inspiegabili e assurde,
nascondono il dramma di un'intera esistenza
Quando la porta più segreta verrà aperta, la rovina si abbatterà sulla casa.
LA PORTA è di Magda Szabò |

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SUITE FRANCESE
E' un libro che ha una storia molto commovente e drammatica come quella di
cui tratta
Viene scritto da Irene Nemirovsky, scrittrice di origine russa,vissuta in
Francia, nei mesi precedenti il suo arresto, avvenuto nel luglio del 1942, prima di
essere deportata ad Auschwitz, dove morì ed è stato pubblicato in Francia solo lo
scorso anno.
Purtroppo è un' opera incompleta, a noi sono arrivate solo le prime due
parti grazie alla trascrizione del testo conservato dalla figlia maggiore dell'autrice per
molti anni.
E' il destino di una nazione, la Francia, sotto l'occupazione nazista che
viene raccontato .
E' la guerra vissuta dalla gente comune, che si trova a fronteggiare
situazioni nuove ed estreme.
Tempesta di giugno racconta la fuga in massa dei parigini alla
vigilia dell'arrivo dei tedeschi, i personaggi su cui la scrittrice si sofferma sono i
ricchi borghesi Péricand che mettono in salvo mobili e argenteria e partono
con il seguito di domestici, il collezionista che si preoccupa solo dei sui preziosi
oggetti, lo scrittore Corte e i suoi manoscritti, il banchiere e la sua amante.
Dolce racconta la storia molto intima del rapporto tra Lucille e il
tenente tedesco che ha requisito la sua casa: un rapporto intenso e dolce tra due persone
molto affini spiritualmente.
Il romanzo si ferma e noi sappiamo dagli appunti trovati a margine
degli scritti lasciati dall'autrice, che avrebbero dovuto esserci altre tre parti.
Pubblicato in Francia lo scorso anno, è stato fin da subito un vero caso
letterario, critica e pubblico hanno cominciato a restituire a Irene Nemirovsky il posto
che le spetta tra i più grandi e più amati narratori del novecento.
SUITE FRANCESE è di Irene Nemirovsky
Per il 'profilo' dell'autrice vai alla pagina
TRA DONNE |

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L'AMORE PAZIENTE
In una grande casa vivono una donna iperprotettiva e soffocante, la madre, e Jeremy , il
figlio di trentotto anni che conduce una vita ritirata, chiuso in un mondo tutto suo, in
cui anche le azioni quotidiane più semplici e banali, come usare il telefono, aprire la
porta,attraversare la strada di fronte a casa,creano grosse tensioni ed il panico totale.
Ogni cosa viene così delegata alla madre.
La casa è abitata da anziani inquilini a cui la madre ha affittato le
stanze,trasformandola in una specie di pensione e questo permette loro di vivere.
I loro gesti lenti e rassicuranti scandiscono le giornate di Jeremy con un ritmo pacato
senza imprevisti che potrebbero turbarlo.
Lui vive nella sua camera tra i ritagli dei suoi collage e le sculture che realizza
utilizzando gli oggetti recuperati nel tempo.
Tutto scorre così fino a che la madre improvvisamente muore.
Nella casa arriva Mary, una nuova inquilina, fuggita dal marito,con la figlia.
Per Jeremy potrebbe essere il cambiamento:riesce ad uscire dallo spazio vitale così
limitato che si è creato nel tempo e si butta nella nuova vita di coppia che Mary sembra
offrirgli.
La vita , per lui, è sicuramente più dolce, ora, ed i due avranno anche dei figli.
Si tratta però solo di una parentesi momentanea,infatti le cose precipitano di nuovo e
Jeremy ripiomba nelle vecchie atmosfere di un tempo che tanto gli sono famigliari.
Fino alla fine siamo dentro la storia, narrata come Anne Tyler sa fare, con
delicatezza e umanità ,senza forzature o banalità.
La scrittrice ci regala sempre 'piccole storie ' che si delineano poco a poco attraverso
l'incontro con persone nel loro vivere quotidiano :i loro gesti,pensieri,stati
d'animo in cui è facile riconoscerci e riconoscere persone che abbiamo trovato nel
corso della nostra vita.
L'AMORE PAZIENTE è di Anne Tyler
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UNA DONNA DIVERSA
Baltimora è sempre sullo sfondo come in tutti i libri di Anne Tyler.
La porta si apre nella casa dei Peck, famiglia agiata, vera e propria istituzione a
Baltimora.
Ha un'importante studio legale, è numerosissima e vive in una grande tenuta alla
periferia della città.
Caleb, figlio del capostipite, da giovane, ha abbandonato la famiglia ed i privilegi che
avrebbe potuto offrirgli, per seguire la sua passione: il jazz e di lui non si è saputo
più nulla.
Sono passati ormai sessant'anni.
Ben due generazioni dopo altri due giovani componenti della famiglia conformista e
benpensante, due cugini innamoratissimi, Duncan e Justin, si sposano e decidono di
lasciare Baltimora: si mettono in viaggio per gli Stati Uniti alla ricerca di nuovi
orizzonti.
In questo loro viaggio di città in città e che non ha mete precise, i due si
mettono sulle tracce di Caleb, come se i tasselli mancanti alle loro vite potessero
trovare una collocazione, quasi che trovare le sue tracce potesse servire per dare un
significato anche alle loro stesse vite.
Il viaggio, con l'andare del tempo, sembra diventare un viaggio senza speranza.
Nel frattempo Justin è diventata una signora di mezza età appassionata di cartomanzia.
"...Justin la cartomante che non era una zingara e nemmeno una spagnola, ma una donna
alta, magra e bionda con un abito sbiadito e un cappello..." a cui il vecchio Peck,
il nonno, dice:
"... le tue zie si sentono male tutte le volte che ne parliamo; lo sai come ti chiama
la gente? la cartomante... giudice Peck come sta sua nipote la cartomante, sta bene? Mi
viene sempre un nodo alla gola."
Sarà proprio Justin a compiere il passo decisivo con una scelta che si rivelerà
determinante nella speranza di ricostruire, almeno in parte, lordine familiare ormai
perduto.
Questo è l'ultimo romanzo, appena uscito, di Anne Tyler, scrittrice che io amo per la sua
grande capacità di tratteggiare personaggi in punta di penna, con delicatezza e amore e
questa è un'altra grande storia in cui entrare e da cui farsi fare compagnia sicure di
non aver sprecato nemmeno un momento.
UNA DONNA DIVERSA è di Anne Tyler |
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UNA VITA DIVERSA
Vivere una vita tranquilla e serena, in apparenza, ma, dentro, desiderare una vita diversa
da quella vissuta e diversa anche da quella della propria madre.
Eleanor, May e Hannah sono tre sorelle e la loro è una ricca famiglia borghese: il padre
direttore delle poste di Belfast viene arrestato per appropriazione indebita.
La famiglia è costretta a lasciare Belfast e a trasferirsi a Dublino nella casa del
nonno.
L'infanzia felice finisce di colpo.
Cecilia e Mary vivono a Belfast e appartengono alla classe operaia.
Hanno già tutto ben definito, il loro futuro sarà scandito dagli orari del linificio in
cui andranno a lavorare.
Sono queste cinque donne e Sofia, madre delle tre sorelle, le protagoniste di questo
romanzo
Tutto si svolge nell'Irlanda di fine ottocento in cui sono forti le tensioni che
sfoceranno nelle lotte per l'indipendenza dal Regno Unito.
Conosciamo a poco a poco le vite di queste donne, nell'arco di vent'anni: i loro amori, i
cambiamenti di casa, i matrimoni, la nascita di figli, gli avvenimenti drammatici, e ci
muoviamo parallelamente nei grossi cambiamenti della società irlandese, cambiamenti che
riguardano anche la condizione femminile, con la nuova coscienza e consapevolezza delle
donne.
Tutte desiderano una vita diversa da quella vissuta dalle loro madri.
E noi ci muoviamo nel loro mondo e ne conosciamo i sentimenti, le speranze, le delusioni
così come avviene in altri libri della scrittrice irlandese molto brava nel delineare
figure femminili in tutte le loro sfaccettature
UNA VITA DIVERSA è di Chaterine Dunne
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AL DI LA' DEL PONTE
Mavis Gallant è soprattutto scrittrice di racconti, è nata a Montreal, vive a Parigi e
scrive in inglese.
La prefazione del libro è scritta dalla stessa autrice e così abbiamo la possibilità di
conoscerla subito: per lei scrivere è un bisogno naturale e indispensabile.
'Scrivo o penso cose da scrivere da quando ero bambina. Inventavo filastrocche e storie
quando non riuscivo ad addormentarmi oppure al mattino, quando mi dicevano che era troppo
presto per alzarsi, e inventavo dialoghi per una colonia di bambole di carta '.
Così a trent 'anni abbandona il lavoro sicuro di giornalista e decide che
o sarebbe riuscita a vivere della scrittura o avrebbe bruciato tutto ciò che aveva
prodotto fino a quel momento.
Il volume contiene quattro racconti.
'La moglie mussulmana ', storia di Jack e Netta che gestiscono un albergo
sulla Costa Azzurra, i due si conoscono fin dall'infanzia.
Con lo scoppiare della seconda guerra mondiale Jack parte e va in America e Netta manda
avanti, da sola, l'albergo occupato prima da soldati italiani e poi dai tedeschi.
I due si ricongiungono alla fine della guerra e Netta si pone domande riguardo alla sua
libertà.
Ha saputo gestire la sua vita, da sola, tra infinite difficoltà, potrebbe continuare
così...
Alla fine si arrende:' Che posso fare, domandò Netta ai suoi fantasmi, se non lasciare
che mi tenga il braccio, che i miei passi siano guidati?.'
'Al di là del ponte ' ha come protagonista Sylvie, giovane donna che dovrebbe sposarsi con
Arnaud, il matrimonio renderebbe molto felici i suoi genitori e lei è da sempre abituata
a compiacerli in tutto, ma a pochi giorni dalle nozze decide di rompere il fidanzamento
per un nuovo amore conosciuto durante una passeggiata ai giardini.
Nel terzo racconto : 'La remissione ' una famiglia inglese si trasferisce in Costa Azzurra,
dove il capofamiglia intende trascorrere i suoi ultimi giorni.
'L'estate di uno scapolo ' è l'ultimo dei quattro racconti: un
quarantacinquenne inglese vive presso la casa di due zitelle sue connazionali e vede la
sua esistenza abitudinaria stravolta dal passaggio della rumorosa famiglia della sorella.
I personaggi dei racconti sono descritti dall'autrice in momenti di 'passaggio' della loro
vita, importanti e fondamentali per il corso stesso della loro vita, in momenti in cui
fanno scelte decisive che porteranno a grossi cambiamenti, a rotture con persone e luoghi.
Per tutti 'il ponte ', da cui il titolo del libro, rappresenta il compimento del passaggio.
AL DI LA' DEL PONTE è di Mavis Gallant |

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LA VISITATRICE
La scrittrice irlandese Maeve Brennan è nata a Dublino nel 1917, si è trasferita
durante ladolescenza in America, a Washington, per seguire il padre, ambasciatore
della repubblica irlandese.
Muore nel 1993 e molti suoi lavori vengono pubblicati solo dopo la sua morte.
Nel 1997 viene trovato, tra le carte dellarchivio della Casa Editrice newyorkese
Sheed & Ward , un breve romanzo inedito, scritto intorno alla metà degli anni
quaranta.
Il romanzo nel 2000 viene pubblicato negli Stati Uniti, poi in Inghilterra e
successivamente arriva in Italia : La Visitatrice è un romanzo breve che contribuisce a
farci conoscere ed apprezzare questa autrice pressoché sconosciuta e dimenticata
nonostante la pubblicazione di due raccolte di racconti, accolti molto positivamente dalla
critica al momento della loro uscita.
La giovane Anastasia, dopo la morte della madre, a vent'anni, lascia Parigi in cui è
vissuta e decide di recarsi a Dublino dove vive la vecchia nonna e dove lei aveva
trascorso l'infanzia.
Dopo anni passati vicino alla madre depressa, il suo desiderio è di trovare un
ambiente famigliare accogliente in cui ricominciare a vivere.
La descrizione che la scrittrice fa della casa della nonna ci fa capire l'atmosfera
opprimente che Anastasia si trova a respirare, subito, fin dal suo arrivo.
'... con pesanti gradini di pietra che conducono alla porta d'ingresso; piena di
stanze buie, fredde, percorse da gelidi spifferi, la casa assumeva un'aria introversa, un
aspetto severo e indifferente '
Le stanze appesantite da arredi cupi sono abitate solo dalla governante e dalla vecchia
nonna, completamente chiusa nel dolore per la perdita del suo unico figlio, il padre di
Anastasia, abbandonato dalla moglie e dalla stessa figlia che ai suoi occhi è vista come
colpevole di aver lasciato solo il padre che laveva inutilmente pregata di restargli
accanto.
Inutili sono i tentativi di Anastasia di farsi accettare, di non essere considerata solo
una 'visitatrice'di passaggio, ma una di famiglia, desiderosa di affetto e di
calore.
Cerca in ogni gesto della nonna un riconoscimento, ma tutti i suoi tentativi di farsi
accettare e amare sono inutili: per la nonna lei è e rimane solo un'ospite, per lei sarà
solo una visitatrice di passaggio.
Leggiamo pagine in cui il turbamento emotivo di Anastasia per il costante e continuo
rifiuto della nonna è molto forte e ne respiriamo la sofferenza fino al momento in cui la
giovane donna, dopo l'ennesimo rifiuto, decide di buttarsi tutto alle spalle e
di lasciare quella casa che non può e non potrà mai essere anche la sua casa.
Prima di lasciare quei luoghi a piedi nudi, davanti alla finestra della nonna la sentiamo
cantare una canzone :
''C'è una terra felice molto lontano da qui dove mangiano pernice tre
volte al dì. Oh, che terra felice è mai quella
'.
La riconciliazione tra passato e presente non è possibile
e Anastasia se ne andrà.
Non le è stato concesso, nonostante tutti i suoi tentativi, essere altro che una
'visitatrice '.
LA VISITATRICE è di Maeve Brennan
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IL SEGRETO
CLARICE LISPECTOR è nata in Ucraina nel 1925 da una famiglia ebrea.
All'età di due anni, la famiglia si trasferisce in Brasile dove vive fino
a che, sposato un diplomatico brasiliano, passa 15 anni della sua vita in Europa e negli
Stati Uniti.
Ritorna in Brasile alla fine degli anni 50, con i suoi due figli nati
allestero.
Nell'autunno del 1977, muore.
E' stata definita la maggiore scrittrice brasiliana di questo secolo
Scrive il primo romanzo a vent'anni.
Per lei la scrittura è passione e vocazione: "Da quando avevo sette
anni mi sono addestrata per avere un giorno la lingua in mio potere.
E, nonostante ciò, ogni volta che vado a scrivere, è come se fosse la prima volta.
Ogni libro è un esordio sofferto e felice.
Questa capacità di rinnovarmi completamente via via che il tempo passa è ciò che chiamo
vivere e scrivere"
A chi le chiedeva: "Perché scrivi?" Clarice rispondeva: "Perché
bevi?".E ancora:
"Scrivo quando sono posseduta, al punto che l'atto creativo dimora in me come
qualcosa di assolutamente estraneo, misterioso".
La prima edizione originale del romanzo è del 1946, in Italia arriva molto più tardi ed
io l'ho conosciuto da poco.
Per definire il proprio stile, l'autrice scrive: "... io sono testarda e ho
perseverato per tutta la vita nella stessa direzione: sopprimere i fatti e privilegiare le
sensazioni".
E questo è sicuramente un romanzo di sensazioni e di sentimenti.
La protagonista è Virginia, che conosciamo bambina e che incontriamo subito a Granja
Quieta, la fattoria paterna che si trova nella grande prateria e nell'immenso spazio
brasiliano.
Con lei il fratello Daniel, i due sono uniti da segreti che li legano: hanno anche fondato
la Società segreta delle Ombre.
Tutto il romanzo è pieno di segreti che si tengono gelosamente nascosti o che a poco a
poco si svelano.
Ed è l'anima di una donna , nei suoi aspetti più nascosti, più velati che man mano
conosciamo, nella sua difficoltà a vivere e nel suo continuo non sentirsi mai all'altezza
delle situazioni che si trova a dover affrontare.
Seguiamo così la crescita interiore di questa donna che va incontro al suo destino.
L' autrice scrive: " l'unica, vera libertà consiste nel seguire il proprio destino.
.... Penso e so che vado incontro a ciò che esiste dentro di me, e vado a questo incontro
nuda e scalza e a mani vuote".
E così si muove Virginia 'nuda e scalza ' mostrandosi completamente nella sua tensione
costante ad ascoltare il ' vibrare ' della vita dentro di lei: la sua attenzione è
focalizzata all'interno, dentro di se e per ascoltare serve il silenzio.
"... Virginia ricordò il pomeriggio con Vicente; la felicità era così violenta e
come la sconvolgeva; quegli orribili istanti lavevano fatta uscire da se stessa,
estranea, bizzarra e dislocata nel suo intimo... No, lei non desiderava la felicità,
davanti a se stessa lei era debole, debole, alterata, affaticata; scoprì rapidamente che
lesaltazione la stancava, che preferiva rimanere nascosta in se stessa senza
tremare, senza salire".
Sono i segreti che le permettono di uscire dalle sue debolezze ridandole sicurezza e
forza.
Il segreto non è sicuramente un romanzo facile, ma cattura completamente il lettore
portandolo nel mondo interiore di Virginia e accompagnandola fino alla morte tragica a cui
si sente predestinata.
'Come oso vivere ' è il pensiero che accompagna Virginia che scopre la sua
anima e ce la mostra rendendoci partecipi fino in fondo della sua struggente difficoltà a
vivere.
IL SEGRETO è di Clarice Lispector
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LA VITA SEGRETA DELLE API
Da parecchio tempo non mi succedeva di interrompere, volutamente, a più
riprese, la lettura di un libro, per non finirlo ed essere costretta ad
uscire, all'improvviso, da una situazione molto piacevole e coinvolgente.
Il luogo: Carolina del sud, una grande casa rosa nella campagna assolata di
una estate degli anni 60 nel pieno dei conflitti razziali.
La casa è abitata da tre sorelle di colore: August, la più anziana, June e
May, le cui vite sono scandite regolarmente dai ritmi delle api, dai loro
bisogni, dalla loro cura quotidiana e dal loro ronzio.
Le sorelle sono apicultrici:sono le donne che fanno il miele della Madonna
Nera la cui immagine compare sui barattoli di vetro che vendono insieme ad
altri prodotti.
E' Lily la protagonista, una ragazzina di quattordici anni, orfana di madre,
che ci accompagna in questa piccola comunità di donne in un' estate piena di
ronzii di api e resa appiccicosa dall'afa e dal miele.
La madre di Lily è morta tragicamente quando lei aveva 4 anni e da allora è
sempre vissuta con il padre, uomo molto rude e prepotente, e con Rosaleen,
una giovane ragazza di colore.
E' la madre che Lily cerca nei pochi ricordi che le restano di lei, negli
oggetti sparsi per casa, perseguitata dal senso di colpa lacerante di essere
stata lei la causa della sua morte.
Pochi i ricordi di allora che arrivano durante le notti insonni: i due
genitori che litigano, lei nascosta, una pistola a terra.
Poi lo sparo e la sua vita cambiata all'improvviso.
Insieme a Rosaleen, unica figura positiva che le è sempre stata accanto in
quegli anni, Lily vivrà l'esperienza più coinvolgente ed emozionante della
sua vita.
Costrette alla fuga per motivi diversi, insieme, lasciano la piccola
cittadina in cui sono sempre vissute e partono senza una meta precisa,
apparentemente.
Nella tasca di Lily solo un 'etichetta con l'immagine della Madonna nera
trovata tra gli oggetti appartenenti a sua madre e dietro il nome di un
luogo:Tiburon, nella Carolina del Sud.
Qui le due ragazze arrivano sfinite e trovano la casa rosa abitata dalle tre
sorelle che le accolgono e si prendono cura di loro: un piccolo mondo
accogliente dove il tempo è scandito dalla magia della natura.
August, la donna delle api è la sorella più anziana e appare per prima, in
lontananza, a Lily:
'... La donna si spostava lungo una fila di cassette bianche che
costeggiavano il bosco vicino alla casa rosa... alta, vestita di bianco,
portava un casco coloniale con veli che le coprivano il viso... sembrava una
sposa africana '.
E' lei che accoglie le due giovani e le invita a restare con loro.
Qui, per lei il contatto con un mondo nuovo in cui la serenità è di casa,
qui può ascoltarsi e tentare, per la prima volta, di dare voce alle sue
paure perchè c'è chi le può accogliere e contenere.
E noi possiamo seguire così la storia di una meravigliosa formazione
interiore e siamo partecipi di ogni emozione nuova e violenta attraverso cui
Lily riuscirà a liberarsi dalle catene del passato e della colpa.
Ci sentiamo avvolti dal ronzio delle api che diventa il motivo conduttore
del libro e sentiamo il profumo dolce e appiccicoso del miele dorato che è
diventato anche il profumo avvolgente delle donne che vivono insieme e
aiutano Lily nel suo difficile percorso di crescita.
LA VITA SEGRETA DELLE API è di
SUE MONK KIDD
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LA TREDICESIMA STORIA
La Tredicesima storia è il primo romanzo di
Diane Setterfield e mi ha catturato completamente
facendomi entrare, pagina dopo pagina, nella vita di due donne molto diverse
tra loro, ma straordinariamente unite da un segreto che le avvicina.
E' nel racconto della storia
personale, contorta e complicata, di una di loro, che viene riconosciuto e
portato alla luce, il dolore segreto dell'altra.
Margaret Lea lavora con il padre
nella libreria antiquaria di famiglia: una vita, la sua, tranquilla , tra i
volumi raccolti pazientemente negli anni
"... Conosco il negozio come si
conoscono i luoghi dell'infanzia... i clienti sono brave persone , tranquille
e garbate come gli stessi libri.
Ma il più delle volte siamo solo io,
papà e i libri. Il negozio è la mia casa e il mio lavoro... la mia vita...
Non sono una biografa vera e propria
, è per il mio piacere personale che ho scritto brevi studi bibliografici.
Il mio interesse è stato scrivere
biografie di chi ha gareggiato senza classificarsi, persone che hanno
vissuto all'ombra del successo... mi piace dissotterrare vite sepolte per un
secolo e più in diari mai aperti o negli scaffali di un archivio... ho un
esiguo numero di pubblicazioni al mio attivo, qualche saggio...".
E' proprio grazie alla pubblicazione
dei suoi saggi che una scrittrice affermata:Vida Winter, decide di farne la
propria biografa , contattandola con una lettera enigmatica che cattura la
curiosità di Margaret.
"L'ora è giunta. Venga lunedì con il
treno delle quattro e mezzo".
Il loro sarà l'incontro di due anime
tormentate che, a vicenda, arriveranno a verità, prima di allora,
inconfessate anche a se stesse.
Margaret aiuterà Vida a scrivere la
sua Tredicesima storia e la scrittrice aiuterà la giovane donna a
incontrarsi con il proprio dolore inconfessato per anni.
E' sicuramente una grossa storia
avvincente che mi ha coinvolto fino alla fine perchè è proprio alla fine che
ci incontriamo con la verità: verità che una volta svelata riappacifica gli
animi,ma per arrivare a questo il cammino da seguire parte dal passato, un
passato fatto di ricordi pesanti,dolorosi, trame segrete difficili da
svelare, tragedie e scomparse.
Sullo sfondo
il verde cupo e la nebbia dello Yorkshire dove si apre la porta di
un’antica residenza .
LA TREDICESIMA STORIA è di
Diane Setterfield
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VARIAZIONI SELVAGGE
" No, nessuna nostalgia dell'infanzia. In tutti questi
anni non ho mai vagheggiato un paradiso perduto, ma un paradiso da trovare:
altrove, in attesa. Un paradiso già dentro di me, sepolto ".
Inizia così Variazioni selvagge di Hélène Grimaud, giovane e
affermata pianista francese che ci regala oltre alla sua musica, la sua
storia. A vent'anni, nel pieno del successo, lascia la
Francia in cui è sempre vissuta, e si trasferisce a New York , territorio
sconosciuto, che, per uno strano gioco di incontri, diventa il luogo dove le
è possibile trovare, finalmente, se stessa e riunirsi a quella parte di se
più autentica ed istintiva. Una storia di vita, la sua,
molto particolare e chi di noi ha letto ed amato " Donne che corrono coi
lupi "di Clarissa Pinkola Estes, prova , tra queste pagine, la
sensazione che ' il ritorno a casa ' per chi è in cammino, è davvero
possibile. Hélène vive in America per tre lunghi anni e
qui trova il "... paradiso sepolto dentro di se". Nel suo
caso, i lupi di Pinkola Estes, non sono solo rappresentativi della realtà
istintuale , ma sono lupi reali per i quali decide di aprire un centro di
raccolta, tutela e difesa. Dopo questi tre anni vissuti
nella natura , coi lupi, Hélène decide di ritornare in Francia e di
riprendere , più viva e completa di prima, i suoi concerti .
Di lei ho tracciato un profilo nello spazio Tra donne
http://www.albumdiadele.it/cammino/grimaud.htm,
VARIAZIONI SELVAGGE è di Hélène
Grimaud |
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UN GIORNO DI GLORIA PER MISS PETTIGREW
Un piccolo libro molto piacevole da leggere.
Tutto si svolge in una giornata: miss Pettigrew entra nella casa di miss LaFosse vestita con un vecchio cappotto, quasi logoro, di un indefinito colore marrone, un po' piegata su se stessa per le preoccupazioni di una vita, la sua, che se non troverà un lavoro, prenderà una svolta drammatica.
Solitudine, mancanza di una casa, grosse difficoltà economiche.
Miss Pettigrew non è più giovane e questo aggrava la sua situazione.
E' piena di paure quando, tremando, decide di suonare il campanello di quella casa signorile, l'indirizzo l'ha avuto da un' agenzia di collococamento.
Quando quella porta verrà aperta da una giovane donna bionda dagli occhi azzurri luminosi, miss Pettigrew farà il suo ingresso in un mondo completamente nuovo e diverso dal suo.
Un mondo in cui molti aspetti di sé, prima d'ora sconosciuti, cominceranno a farsi strada lasciando lei stessa stupita e piacevolmente sorpresa.
Una nuova vita per sé è possibile e lei si lascia andare, a poco a poco, catturata dalle sue infinite possibiltà .
Winifred Watson è l'autrice di questo libro che uscì per la prima volta nel 1938 con grande successo di pubblico e di critica.
Nel 2000 viene ripubblicato da una sofisticata casa editrice inglese e di nuovo ha avuto lo stesso successo di pubblico e critica .
E' un libro che coinvolge e cattura il lettore proprio perchè, come si può leggere nella quarta di copertina che riporta una recensione apparsa su "The Times":
'... è un elogio alle opportunità che la vita a volte stranamente riserva.
Leggendolo si finisce col credere davvero che tutto sia possibile.' UN GIORNO DI GLORIA PER MISS PETTIGREW è di Winifred Watson
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MALAMORE
Ho appena finito di leggere questo libro, lo chiudo e
l'immagine che ho davanti agli occhi è quella di Pilar,
protagonista del film "TI DO I MEI OCCHI".
Concita de Gregorio ne parla, scrivendo che da questo film
'...non se ne esce uguali... è la prima volta, quì, che si
illustra con immagini così poeticamente, drammaticamente e
limpidamente, quale sia il legame viscerale e la ragione
inspiegabile che unisce la vittima al suo aguzzino...'
L'immagine che mi ritorna in mente di questo film che ho
visto parecchio tempo fa è quella di Pilar al mattino presto,
truccata e vestita per andare ad un colloquio di lavoro a cui
tiene tantissimo.
Antonio, il marito, le sbarra la strada, comincia a prenderla
in giro e minacciandola le strappa i vestiti di dosso
lasciandola completamente nuda.
La chiude, fuori, sul balcone.
Quando le apre, Pilar entra in casa terrorizzata, tremante e
si fa la pipì addosso.
Il suo sguardo, quegli occhi, ti entrano dentro, in
profondità ed hai la sensazione che in quel preciso momento,
lei, per la prima volta veda se stessa ed il marito.
Ma per quanto tempo il terrore, la paura, la violenza sono
state compagne delle sue giornate passate con il marito?
La storia di Pilar è una delle tante storie di donne raccolte
dall'autrice che: '... sono scie luminose, stelle cadenti che
illuminano a volte molto da lontano, una grande domanda: cosa
ci induce a non respingere, anzi a convivere con la violenza?
Perchè sopporta chi sopporta? e come fa?... alcune donne
raccontano, molte muoiono...'
Sì, molte muoiono.
Prima del cancro, degli incidenti stradali e della guerra, ad
uccidere le donne nel mondo , o a causarne l'invalidità
permanente è la violenza subita dall'uomo.
Partner, marito,
fidanzato o padre che sia.
Secondo alcuni dati forniti dal Consiglio d' Europa è la
violenza familiare, in Europa e nel mondo, la prima causa di
morte per le donne tra i 16 e 44 anni.
In Russia in un anno sono morte tredicimila donne, il 75%
uccise dal marito.
Ogni quattro minuti una donna viene violentata in America e in
Svezia.
In Francia una donna muore ogni quattro giorni. In Spagna nel
2004 72 donne sono state uccise dal loro partner.
'...Alcune ce la fanno, qualche altra trova nell'accettazzione del male , le risorse per dire, per fare quel che altrimenti non avrebbe potuto.Grandissimi talenti sono sbocciati da uno sfregio.Altrettanto grandi sono stati spenti. Per mille che non hanno nome una cambia il corso della storia.Sono alla fine gesti ordinari. Chiunque può capirlo misurandolo su di sè. Sono esercizi di resistenza al dolore
Seguire le scie dolorose e luminose ci aiuterà a capire :'...da dove cominciare a rispondere alla domanda : come mai è ancora possibile sopportare tutto questo?Cosa inchioda ancora le donne al dovere o al desiderio di sopportare ? Cosa passa Cosa passa dalla mente e dal cuore delle donne che portano, per tutti, il peso della violenza?
Concita de Gregorio delinea storie di donne con una loro vita artistica ben definita : Dora Maar è pittrice ed è stata la compagna di Picasso per molti anni, Lee Miller è fotografa , Artemisia Gentilesche è pittrice, Louse Bourgeois è scultrice, Sophie Calle è fotografa
Storie di donne qualunque.
Una sola di queste storie di violenza conduce alla morte: l'omicidio di Marie Trintignan per mano del suo compagno.
Entrare in queste storie, facendole nostre, ci aiuta a capire che :
'Malamore .
MALAMORE è di Condita De Gregorio |
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